Quattro assi

Quattro assi

Quattro assi, nell’assolata Bologna dell’agosto 1980, quattro fratelli dovranno giocarsi la casa a Poker per decidere a chi andrà l’eredità

 

Quattro assi, nell’assolata Bologna dell’agosto 1980, quattro fratelli dovranno giocarsi la casa a Poker per decidere a chi andrà l’eredità, per volere della mamma scomparsa qualche giorno prima. Scritto da Alessandro Sgamma, registrato in Siae.

SCARICA QUI IL TESTO TEATRALE

TRAMA

Bologna, 1 Agosto 1980. Alla stazione ferroviaria del capoluogo emiliano, transitano 4 fratelli, una donna e tre uomini, ognuno in maniera indipendente. La stazione è solo un punto di passaggio per raggiungere la casa di famiglia a Trebbo di Reno, nella campagna adiacente alla città. Una volta arrivati alla casa, scopriranno di essere stati invitati tutti e quattro dalla madre, deceduta qualche giorno prima. Convinti di doversi dividere la casa per quattro, il testamento rivelerà il motivo di questa riunione: giocarsi la casa a poker, l’unica vera abilità di ognuno di essi. La mattina del 2 agosto, poco dopo l’inizio della partita succederà qualcosa che cambierà per sempre le loro vite e la storia d’Italia.

 

SINOSSI

La mattina del 2 Agosto del 1980, alle 10:25, alla stazione ferroviaria di Bologna esplose una bomba, causando la morte di 85 persone ed il ferimento di altre 200. Donne, anziani e bambini furono trucidati indistintamente mentre attendevamo, per lo più, il treno delle vacanze. Un atto vile, di matrice terroristica che per certi versi fece da contraltare al terrorismo rosso, data la provenienza dagli ambienti sovversivi dell’estrema destra. Il terribile fatto di cronaca sarà il centro della vicenda, intorno al quale ruota la storia dei quattro fratelli. Quattro giocatori di poker, in giro per il mondo a cercar fortuna ma con tanti debiti e con il desiderio nel cuore di tornare in Italia, unica vera ala di protezione dai pericoli del mondo. Dopo il cinismo e la diffidenza iniziale, le maschere crolleranno una ad una cercando il modo di tornare fratelli, come ultimo desiderio della mamma defunta.

SCARICA ANCHE:

UNA RAGAZZA DI PROVINCIA

LA MIA PROSSIMA VITA

PROFUMO DI CAFFÈ

I GIORNI PIÙ BELLI

L’ULTIMO RE DI SPADE

REGALAMI UN ULTIMO ABBRACCIO

VENTICINQUE

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.